L’orario di lavoro non è senza limiti anche per il personale direttivo: se il carico diventa eccessivo e determina un danno alla salute del lavoratore, il datore di lavoro può risponderne ai sensi dell’art. 2087 c.c.
Lo afferma la Corte di Cassazione con la sentenza n. 16305/2026.
Nel caso in questione, il dipendente gestiva contemporaneamente più attività (dalle attività commerciali alle certificazioni HACCP) e, tra queste, incarichi nel CDA per un carico ritenuto “estenuante” dai giudici.
La valutazione dei dati raccolti dall’utilizzo del badge e delle mail aziendali, unitamente alle testimonianze e alle consulenza medico-legali, hanno confermato il nesso tra lavoro e patologie psichiche del lavoratore (ansia, attacchi di panico, depressione).