Molestie sul lavoro: Corte d’appello di Bologna, sentenza n. 450 del 18 giugno 2026

15 luglio 2026

Giurisprudenza di Merito ,#Molestie ,#Licenziamento

Molestie sul lavoro: Corte d’appello di Bologna, sentenza n. 450 del 18 giugno 2026
Le accuse di molestie sul luogo di lavoro, anche quando riguardano condotte potenzialmente molto gravi, devono trovare riscontro in un’istruttoria concreta e rigorosa.
La Corte d’appello di Bologna, con la sentenza n. 450 del 18 giugno 2026, ha confermato l’illegittimità del licenziamento intimato a un dipendente accusato di reiterate vessazioni, anche a sfondo omofobo e sessuale, ai danni di un collega.
Secondo i giudici, le dichiarazioni della presunta vittima erano state smentite o fortemente ridimensionate dai numerosi testimoni indicati dalla stessa, che avevano ricondotto gli episodi a un clima aziendale goliardico e a un rapporto amicale tra i due lavoratori. Non era stato inoltre dimostrato il nesso causale tra le condotte contestate e la prolungata assenza per malattia del denunciante.
La Corte ha ribadito che il giudice del lavoro può utilizzare, ai fini del proprio convincimento, anche gli atti raccolti durante le indagini penali, purché le parti possano contestarne il contenuto nel giudizio civile.
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