Diritto di critica lavoratore vs datore di lavoro, sentenza del Tribunale di Roma

Il Tribunale di Roma con la sentenza n. 5560/2026 affronta il tema dei limiti del diritto di critica del lavoratore nei confronti del datore di lavoro.
Nel caso affrontato, una dipendente aveva accusato pubblicamente l'azienda di "rubare i soldi dei dipendenti", invitando i colleghi a controllare le proprie buste paga. Secondo il giudice, però, non si trattava di una semplice contestazione di un errore retributivo.
La decisione ricorda che il diritto di critica è tutelato solo quando rispetta tre requisiti fondamentali:
- continenza formale;
- continenza sostanziale (verità o verità putativa dei fatti);
- pertinenza rispetto agli interessi coinvolti.
Nel caso concreto, le verifiche hanno escluso qualsiasi trattenuta indebita. L'accusa di "furto" è stata quindi considerata lesiva dell'onore e della reputazione aziendale, perché attribuiva al datore di lavoro una condotta intenzionalmente illecita e penalmente rilevante.
Per il Tribunale, la diffusione di accuse infondate davanti ai colleghi ha determinato una grave compromissione del vincolo fiduciario, tale da giustificare il licenziamento per giusta causa.
Avvocati Giuslavoristi Italiani

Recapiti

Indirizzo: Via Lentasio, 7
CAP: 20122
Comune: Milano
Telefono: +39 02 58305930
Fax: +39 02 58326379
C.F.: 97310270158
www.giuslavoristi.it

Orari

Dal Lunedì al Venerdì dalle ore
10:00 alle ore 13:00