Con la sentenza n. 563/2025 del 24 ottobre, il Tribunale di Vicenza interviene sul tema della qualificazione del licenziamento per superamento del periodo di comporto nei confronti di un lavoratore disabile.
Secondo il giudice, una volta accertata l’effettiva condizione di disabilità, il percorso valutativo deve articolarsi in tre passaggi fondamentali:
- verificare se l’applicazione indistinta della disciplina collettiva sul comporto produca uno svantaggio specifico per i lavoratori con disabilità, configurando una possibile discriminazione indiretta;
- accertare l’eventuale oggettiva giustificazione del trattamento differenziato;
- valutare il rispetto dell’art. 5 della Direttiva 2000/78/CE, con particolare riferimento agli obblighi di accomodamento ragionevole.
La decisione richiama l’attenzione su un punto centrale: l’automatismo nell’applicazione del comporto non può prescindere da una verifica concreta della posizione del lavoratore disabile.