Il Tribunale di Bergamo sulla legittimità dell'attività sportiva in malattia

Attività sportiva durante la malattia: quando è legittima?

Con la sentenza n. 50/2026 del 22 gennaio, il Tribunale di Bergamo sottolinea un’importante precisazione: il criterio della “compatibilità terapeutica”.

Non basta accertare che il lavoratore abbia svolto attività fisica durante la malattia. Occorre verificare, in concreto, se tale attività sia idonea a compromettere la guarigione oppure, al contrario, sia coerente con le prescrizioni mediche.

Nel caso esaminato:

- lavoratore affetto da sclerosi multipla aggravata da stato ansioso-depressivo;

- partecipazione a partite di calcetto durante l’assenza;

- medici curanti che raccomandavano attività fisica e mantenimento delle relazioni sociali.

Il giudice ha dichiarato illegittimo il licenziamento, valorizzando la funzione terapeutica dell’attività svolta e superando automatismi presuntivi.

  • Per le patologie fisiche, l’attività sportiva può essere elemento aggravante.

  • Per i disturbi psichici o neuropsichiatrici, può invece risultare parte integrante del percorso di cura.

Avvocati Giuslavoristi Italiani

Recapiti

Indirizzo: Via Lentasio, 7
CAP: 20122
Comune: Milano
Telefono: +39 02 58305930
Fax: +39 02 58326379
C.F.: 97310270158
www.giuslavoristi.it

Orari

Dal Lunedì al Venerdì dalle ore
10:00 alle ore 13:00