La falsa testimonianza resa dal lavoratore in un processo civile può avere rilievo disciplinare se è idonea a compromettere il rapporto fiduciario con il datore per contenuto e gravità. Lo afferma la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 25687/2026.
Il licenziamento richiede comunque una concreta verifica della gravità e della proporzionalità della condotta.