Con l’ordinanza n. 18747/2026, la Corte di Cassazione rimarca il principio secondo cui per ottenere il riconoscimento della subordinazione non è sufficiente dimostrare la successione di contratti diversi dal tempo indeterminato: occorre provare che la prestazione sia stata svolta secondo i caratteri tipici del lavoro subordinato.
Nel caso esaminato, una lavoratrice aveva chiesto il riconoscimento di un rapporto subordinato dopo oltre 36 mesi di attività svolta presso un Comune attraverso tre contratti di collaborazione coordinata e continuativa e due successivi contratti a tempo determinato.
I giudici hanno confermato le decisioni di merito, evidenziando che l’accertamento della subordinazione richiede una verifica concreta delle modalità di svolgimento della prestazione e non può fondarsi esclusivamente sulla durata o sulla reiterazione dei rapporti contrattuali.